Doveva essere una
tranquilla nottata all'insegna del raccoglimento
e della preghiera al santo dei giovani, San
Gabriele dell'Addolorata, per migliaia di
teramani che alle ore 22:30 di sabato 4 agosto
2007, dopo la benedizione del vescovo Mons.
Michele Seccia, si erano messi in marcia dalla
chiesa del Cuore Immacolato a Teramo alla volta
di Isola del Gran Sasso.
Invece, attimi di puro terrore hanno funestato
l'annuale solenne processione religiosa a piedi
in notturna al Santuario di San Gabriele (Te).
Allo scoccare della mezzanotte tra sabato 4 e
domenica 5 agosto 2007, in galleria Frondarola
sulla Statale 80, è accaduto l'inverosimile.
All'improvviso - stando alle testimonanze dei
malcapitati - un forte boato si è abbattuto
sulle migliaia di fedeli intenti ad uscire dalla
galleria in direzione Montorio.
Attimi di panico da "11 settembre" causati
verosimilmente dall'improvvisa esplosione di un
radiatore d'acqua di un auto in transito
proveniente da Montorio al Vomano (Te), in
direzione opposta al corteo. Una nube di
polvere, depositata ai bordi della carreggiata
in galleria, ha investito i pellegrini. Che,
atterriti dal frastuono del botto, credendo si
trattasse di una bomba o dell'impatto di
un'autoarticolato sulla folla, si sono subito
riversati sulle migliaia di persone dietro di
loro appena entrate in galleria dal lato Teramo.
Migliaia di teramani, alla vista della massa
"impazzita" in arrivo, temendo di essere
travolti, si sono dati dati alla fuga. Grazie al
pronto intervento della Croce Rossa di Teramo e
della Polizia stradale, di scorta ai 4.500
pellegrini diretti a Isola del Gran Sasso, tutti
ne sono usciti miracolosamente indenni. Il
corteo si subito ricomposto in religioso
silenzio fino all'arrivo ad Isola alle ore 7.
Ma è stata tanta la paura. A sentire Padre
Francesco Cordeschi, il religioso passionista
ideatore 27 anni fa della processione notturna
al santuario di San Gabriele insieme alla
Tendopoli dei giovani (21-25 agosto 2007), "non
è mai accaduto nulla di simile, ringraziamo
Iddio e San Gabriele perché alla fine tutto è
filato liscio.
Ringraziamo la Croce Rossa, la protezione civile
e la Polizia di Teramo che hanno assicurato un
servizio impeccabile" - ha dichiarato padre
Francesco. Sul caso non sono state aperte finora
indagini ufficiali ma la prudenza consiglia la
totale chiusura al traffico velicolare della
galleria di Frondarola durante il passaggio dei
pellegrini o, in alternativa, visto che la legge
è precisa in tal senso, è consigliabile evitare
la galleria di Frondarola, optando per la
vecchia strada che attraversa il paese di
Frondarola e l'abitato del bivio di Collevecchio,
prima di immettersi sulla statale 80 per
Montorio.







